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Associazione Ticinese dei Giornalisti  

Benvenuto nel sito dell'Associazione Ticinese dei Giornalisti, sezione cantonale di "impressum, I giornalisti svizzeri".
L'ATG è in Ticino l'associazione professionale con il maggior numero di giornalisti iscritti: sono oltre 300. Tra i suoi principali scopi vi è la trattativa per il contratto collettivo di lavoro e la sua applicazione. Garantisce consulenza e protezione giuridica ai suoi associati.

 

Lanciata la campagna per un nuovo CCL dei media

Image Lanciata la campagna per un nuovo CCL dei media

Con il sito www.mediengav.ch l´associazione dei giornalisti di impressum e il sindacato dei media syndicom il 26 febbraio scorso hanno lanciato la campagna «Per un CCL dei media subito!». È la prima risposta alla decisione dell'associazione dei media svizzeri di inserire in agenda le trattative per un Contratto collettivo di lavoro tra gli obiettivi per il 2016. Il sito, qui online anche in italiano, riunisce le informazioni sulla campagna e comunica azioni ed eventi correlati e fornisce altresì aggiornamenti costanti sugli sviluppi delle trattative.

Invitiamo tutti voi operatori dei media – sia con un un posto fisso che freelance – ad esprimere le vostre aspettative in merito ad un nuovo CCL nel grande Questionario-Online, per permettere a syndicom e impressum di poter rappresentare al meglio le vostre richieste durante le trattative con i datori di lavoro.

Date un´occhiata al sito, ne vale la pena! Giornalisti, editori e politici lasciano la loro Testimonianza per un nuovo CCL e spiegano perché il settore dei media ha finalmente bisogno di un Contratto collettivo di lavoro. Gli statements vengono costantemente aggiornati – nuovi testimonials sono sempre i benvenuti!

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I fotografi non possono più esercitare liberamente la loro professione. In Svizzera come in Ticino Impressum lancia l’allarme!  
 
Comunicato stampa, 31.07.2015
 
In occasione dei diversi festival estivi impressum ha dovuto constatare che i fotografi subiscono sempre più limitazioni nell’esercizio della loro professione.

Una X
disegnata per terra con il nastro adesivo e un solo minuto di tempo. La X indica il punto nel quale andrà a mettersi l’artista; il minuto segna il tempo a disposizione del fotografo per immortalare l’artista. Queste sono le condizioni molto limitanti imposte ai fotografi e alle fotografe durante i diversi festival musicali in Svizzera, quando non gli si impone addirittura il divieto di fare una foto agli artisti. Le Matin si è divertito ad ironizzare sulla questione nella sua edizione del 15 luglio 2015.

Non sono invece per nulla divertiti i fotografi: da diversi anni le loro condizioni di lavoro stanno subendo un progressivo deterioramento. Sempre più contratti li obbligano a cedere i diritti delle foto in cambio del diritto di poter fotografare oppure contemplano delle clausole particolari come l’obbligo di mostrare la foto prima della pubblicazione nel caso del diritto di ritrarre l’artista. Talvolta i fotografi non possono nemmeno fare delle copie della fotografia e le agenzie di stampa vengono semplicemente bandite. Questo per permettere alle agenzie delle star di proporre e diffondere le loro foto mentre i fotografi in queste condizioni vengono praticamente impossibilitati ad esercitare la professione.
 
Sono cose che succedono anche in Ticino. L’esempio recente più eclatante è il Moon & Stars locarnese: ai fotografi sotto il palco sono state imposte mille limitazioni mentre alle agenzie è stata richiesta la cessione totale dei diritti sulle immagini scattate fino al divieto totale del cantante Bob Dylan per fotografie e riprese video.

Così non si può andare avanti. Impressum deplora questo sviluppo ed esige che i gremi direttivi dei Festival e gli organizzatori dei concerti trovino un accordo con i manager degli artisti intenzionati a controllare l’immagine dei loro divi ad ogni prezzo e un accordo con i fotografi il cui prezioso lavoro contribuisce a dare lustro e visibilità ai festival anche al di fuori dei confine nazionali. In Norvegia, ad esempio, tra le redazioni e i festival è stata redatta e firmata una Carta in cui si dice che chi cerca di controllare in modo esagerato l’immagine dell’artista non viene preso in considerazione. Un’operazione rivelatasi vincente: i giornali non coprono l’evento e il giorno dopo i fotografi possono di nuovo lavorare liberamente.
 
Finché anche in Svizzera si possa raggiungere tale obiettivo, impressum auspica un dialogo tra le parti coinvolte
.
I fotografi devono poter lavorare liberamente per poter continuare ad incantare il mondo con le proprie fotografie.
 
Per maggiori informazioni:
Vito Robbiani, Vice-Presidente Impressum (+41 79 221 41 85)
Ruben Rossello, Presidente ATG (+41 796981140)
Marion Moussadek, Responsabile comunicazione Impressum (+41 79 635 03 37)
Natascha Fioretti, SegretarioATG (+41 764462734)
Le misure di risparmio annunciate dalla SSR deludono impressum 

 

La SSR ha annunciato misure di risparmio nell’ordine di 20 milioni di franchi. Queste si rifletteranno su tutti i comparti aziendali e non interesseranno invece i giornalisti.
Venti milioni di franchi per un budget complessivo di 1,6 miliardi. Questi sono i risparmi che la SSR ha in programma. Avanti a tutti la SRF che deve rientrare di 6,6 milioni, segue la SSR con 5 milioni, la RSI con 3,2 milioni. Dall’operazione non si salvano neanche la RTR (Radiotelevisione della Svizzera romanda) e Swissinfo, di cui però i dettagli delle misure di risparmio non sono stati resi noti.
In questo quadro la RTS nell’ambito dei programmi di attualità che interessano la televisione, il multimedia e la radio, deve accollarsi quasi un sesto (1 milione) dei risparmi. Circa ulteriori dettagli per ora non sono trapelate altre informazioni. „I dettagli della realizzazione delle misure sono ancora in fase di elaborazione“ dice Daniel Steiner, portavoce della SSR.
Le cause? Il calo della pubblicità e il franco forte. La pubblicità da qualche tempo rappresenta solo il 25% delle entrate totali (in passato era il 33%), un calo che in particolare nella Svizzera romanda (RTS) è dato dalle finestre pubblicitarie che ora anche le emittenti francesi possono utilizzare. La televisione svizzera ha, come ogni hanno, acquistato valuta straniera per poter comperare programmi televisivi e permettere alle proprie squadre di viaggiare, e lo ha fatto prima della fine del cambio fisso.
Come per altre aziende sul mercato svizzero, la brusca fine del cambio fisso franco/euro decisa lo scorso gennaio dalla SNB, è stata un duro colpo. 
impressum si dice dispiaciuta che certe misure di risparmio debbano essere introdotte già nell’anno in corso. Inoltre si dice preoccupata per i collaboratori della SSR che conta 5000 posti di lavoro a tempo pieno, in particolare per le posizioni delle giornaliste, delle redattrici, delle moderatrici e delle produttrici che rappresentano il 40% dei posti di lavoro. Al momento, assicura la direzione, non sono in pericolo i posti di lavoro dei giornalisti. „Verranno posticipati soltanto quegli impegni necessari per bilanciare il Budget 2015“, afferma il portavoce della RTS Christophe Minder. La RTS conta 414 giornaliste e moderatrici impiegate a tempo pieno.
La convergenza tra radio e tv già nel 2009 aveva portato alla cancellazione di 30 posti di lavoro. Nessun giornalista ne è stato interessato. Un anno dopo è seguita la decisione del tribunale federale che concedeva all’emittente tv privata M6 la trasmissione di pubblicità svizzere – decisione a suo tempo fortemente criticata da impressum.
Purtroppo, alla luce di queste ultime notizie, dobbiamo constatare che il tempo ha dato ragione alla più grande associazione svizzera di categoria dei professionisti dei media.
Per maggiori informazioni:
Marion Moussadek, comunicazione impressum:
Dominique Diserens, segretariato centrale impressum:
 
 
"Satira e giornalismo dopo l'attacco a Charlie Hebdo" Lugano, Martedi 31 marzo, ore 20'30 Aula A11, palazzo rosso, Universita della Svizzera Italiana 

L'ATG e Reporter Sans FrontiÚres propongono un'aggiornamento e un dibattito sulle questioni legate al Diritto di espressione dopo i gravi fatti di Parigi.

Proiezione del documentario "Caricaturistes, fantassins de la démocratie", recentemente presentato a Soletta.

Seguirà  un dibattito sui problemi giuridici e deontologici del  diritto di espressione, con Bertil Cottier, Enrico Morresi, Gerard Tschopp.
 

Firma la petizione ora. Editori: negoziate finalmente un CCL! Scocca il 13! 

Editori: Collaborate con le organizzazioni dei giornalisti!

Date una possibilità a un nuovo CCL. Parlatene con le nostre associazioni, avviate delle trattative concrete.
Collaborate con le nostre associazioni, cosi che i vostri interventi politici siano fondati sulla base di un CCL e abbiano più possibilità di successo.
Petizione per l’avvio di trattative per un nuovo CCL a tutela delle nostre condizioni di lavoro
Scocca il 13!

Petizione, iscrizione qui sotto:

https://www.change.org/p/zeitungsverleger-der-deutschschweiz-und-des-tessins-verhandeln-sie-einen-presse-gav


Petizione per un nuovo CCL a tutela delle nostre condizioni di lavoro

Nel 2014 la mia associazione ha  manifestatoper ben 12 volte per affermare che  giornaliste e giornalisti devono essere tutelati – e che hanno bisogno di un contratto collettivo di lavoro! Oggi è  i  molticolleghi subiscono una pressione produttiva enorme e devono lavorare troppo e troppo in fretta. Questo pregiudica la qualità del loro lavoro e minaccia la loro salute. Le conseguenze negative del lavoro eccessivo sono sempre più evidenti.

Un contratto collettivo di lavoro potrebbe regolamentare le nostre condizioni lavorative, determinate di comune accordo tra le parti. Altrimenti non resta altro che la legge. Senza CCL gli ispettorati del lavoro devono comunque imporre il rispetto delle prescrizioni di protezione della salute previste dalla legge. Potremmo lavorare molto meglio, se le nostre condizioni di lavoro fossero regolamentate e protette da un CCL.

Mozione della Federazione Europea dei Giornalisti (FEJ) a favore di un CCL nella svizzera tedesca e italiana, lettera diretta a Stampa Svizzera e Schweizer Medien  

Caro Presidente,
Caro Direttore,
 
 Il 21-22 Novembre 2014 si è tenuta a Mosca l'assemblea annuale della Federazione Europea dei Giornalisti (FEJ). La nostra federazione rappresenta circa 320.000 giornalisti in tutta Europa.
I nostri membri svizzeri, Syndicom e Impressum, hanno proposto la mozione n.1, indirizzata alle associazioni “Schweizer Medien” and “Stampa Svizzera”. La mozione è stata approvata all'unanimità. In allegato trovate le versioni in inglese e francese.
Rimango a Vostra disposizione per ogni informazione.
Cordiali Saluti,
 
Renate Schroeder
EFJ Director
Tel : +32 2 235 22 02
http://europeanjournalists.org/
Facebook : https://www.facebook.com/EuropeanFederationofJournalists
Twitter : https://twitter.com/EFJEUROPE
Personal : https://twitter.com/renatemargot
 
European Federation of Journalists
Residence Palace, Block C
Rue de la Loi 155
1040 Brussels

pdf resolutionmedaswisse F , 381.0 KB
“Giornalismo nella Svizzera Italiana 1950-2000” di Enrico Morresi 

È fresca di stampa l'ultima fatica editoriale di Enrico Morresi

“Giornalismo nella Svizzera Italiana 1950-2000”, volume 1,
Armando Dadò Editore

Il prezzo in libreria è di 45 franchi.
I soci ATG possono averlo a 27 franchi la copia (-40%) + 3 franchi contributo spese di spedizione.

Gli interessati sono pregati di annunciarsi presso la segreteria ATG, info@giornalistiatg.ch.
Su nostra indicazione, l'invio del testo con la fattura e il relativo bollettino di versamento avverrà a cura dell'Editore.

Segretariato amministrativo
Associazione ticinese dei giornalisti
ATG Sezione di Impressum – i giornalisti svizzeri

 

pdf Morresi volantino , 248.3 KB
Premio di Giornalismo della Svizzera italiana 2014 

Bando di concorso

L’Associazione Ticinese dei Giornalisti (ATG) – sezione di Impressum, I giornalisti svizzeri - in collaborazione con Cornèr Banca SA e col patrocinio del Consigliere di Stato Manuele Bertoli, direttore del DECS, promuove l’edizione 2013/2014 del Premio di Giornalismo della Svizzera italiana, rivolto a tutti i professionisti iscritti al Registro professionale (RP) svizzero ed attivi nel Canton Ticino, nonché agli studenti delle Scuole mediosuperiori cantonali.

Saranno presi in considerazione gli articoli, le fotografie, i servizi radiotelevisivi e le esposizioni multimediali pubblicati o trasmessi nel biennio citato ed inviati alla Segreteria del Premio entro e non oltre il 30 novembre 2014. Per gli studenti potrà trattarsi anche di testi inediti.

L’assegnazione dei premi si svolgerà, come sempre, durante una cerimonia che si terrà a Lugano durante il mese di marzo 2015 (seguiranno dettagli).

Il presidente ATG

Ruben Rossello

 

pdf Regolamento concorso , 207.5 KB
A Locarno scocca il 13 ½! 


Lotta contro la dieta nel giornalismo culturale

 

 

"Cultura e Media" - dibattito pubblico presso lo Spazio "Magnolia" a Locarno

Giovedì, 14 agosto 2014, dalle 14:30 alle 16:00

 

Avete già sfogliato il vostro magro giornale di oggi?

- Quante pagine culturali trovate?

- Che tipo di arte e cultura vi viene proposta?

- La radio, la televisione e i media online vi offrono di più?

- Cosa vi manca nei soggetti di cultura?

 

Ogni estate i giornalisti culturali corrono da un evento all’altro. È incredibile che abbiano ancora la forza per farlo. Sono tra coloro che maggiormente soffrono per le misure di risparmio. Se gli editori e le emittenti riducono il personale e i salari, sono sempre le redazioni culturali che ne soffrono di più. Editori ed emittenti risparmiano pagando sempre meno i contributi dei freelance. Per i manager dei media ciò significa “ridurre i grassi”, ma per la cultura significa “diventare affamati”. Delle azioni mirate di alimentazione artificiale degli organi di stampa avvengono con il contributo delle “relazioni pubbliche”, o dagli sponsor degli avvenimenti, ma ciò incoraggia unicamente un giornalismo vorace da fast food che provoca la nausea.

Questo è un avvelenamento, non una terapia.

 

Discussione per un manifesto contro il declino del giornalismo culturale, sotto la conduzione di Jean Perret, con la partecipazione di:

Johanna Lier – Präsidentin / présidente / presidente Suisseculture

Nina Scheu – Kulturjournalistin / journaliste culturelle / giornalista culturale, SVFJ/ASJC, syndicom

Michele Andreoli – Filmemacher und Journalist / réalisateur et journaliste / regista e giornalista, ARF/FDS

Alex Meszmer – Künstler, Kurator und Journalist / artiste, curateur et journaliste /

artista, curatore e giornalista


impressum - I giornalisti svizzeri

syndicom - Sindacato dei Media e della Comunicazione

suisseculture - Organizzazione mantello delle associazioni di artisti, professionisti dei media e delle società dei diritti d’autore della Svizzera

foto Karl Mathis

 

 

pdf Manifesto per la difesa del giornalismo culturale , 205.0 KB
Inchiesta promossa da ATG-SSM-Syndicom sulle condizioni di lavoro dei giornalisti nella Svizzera italiana 

Da diversi anni le associazioni professionali che nella Svizzera italiana rappresentano i giornalisti e altri operatori con funzioni giornalistiche vengono interpellate dai loro membri a causa del peggioramento delle condizioni di lavoro nei giornali, nelle radio e nelle televisioni. Per avere un quadro il più aggiornato possibile della situazione, l’Assemblea dell’Associazione Ticinese di Giornalisti ha chiesto al proprio comitato di realizzare un’ indagine a tutto campo per capire esattamente cosa è successo, soprattutto da quando nel 2004 venne disdetto il Contratto Collettivo di Lavoro dei giornalisti e giornaliste della carta stampata.
Dopo molti mesi di lavoro, l’indagine, promossa dall’ Associazione Ticinese dei Giornalisti, dal Sindacato Svizzero dei mass media e in collaborazione con syndicom e realizzata da Michele Andreoli, é stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si é tenuta
Venerdì 13 giugno 2014 alle 10.30 presso il Teatro Il Cortile a Viganello.
Questa presentazione è una delle iniziative promosse nel quadro della campagna “Jetzt schlägt’s 13/ Scocca il 13”. Si tratta di una campagna nata in Svizzera tedesca: il 13 di ogni mese impressum e syndicom presentano in Svizzera una rivendicazione o fanno un’azione per sollecitare nuove e migliori condizioni di lavoro. È proprio in Ticino che “Scocca il 13” vede riunite le tre più grandi associazioni dei giornalisti svizzeri.

 

 

 

 

pdf Documento finale dell'inchiesta , 503.2 KB
Convocazione Assemblea annuale ordinaria Sabato, 24 maggio 2014 - ore 10.00 Hotel Colorado Lugano 

Care colleghe, cari colleghi,

quello trascorso è stato un anno impegnativo per il Comitato della nostra Associazione, che si presenta davanti all’Assemblea avendo lavorato in diverse direzioni e con compiti nuovi che hanno richiesto inventiva e applicazione.

 

Quanto alla situazione della nostra categoria, dobbiamo purtroppo ripeterci. Ancora una volta il dato più preoccupante che emerge è la mancanza del Contratto Collettivo di Lavoro, che tocca molti nostri associati, cioè tutti coloro che non lavorano (direttamente) per la RSI. Gran parte di questi colleghi subiscono l’’erosione strisciante della propria retribuzione attraverso il mancato adeguamento al carovita, la fine del sistema degli scatti salariali e l’imposizione di nuovi compiti non retribuiti.

 

I colleghi freelance ci dicono che la loro situazione rasenta l’umiliazione.

 

Ci eravamo impegnati a reagire e a trovare proposte che riescano a smuovere la situazione ticinese, visto che in Svizzera tedesca (il CCL per il Ticino era agganciato a quello germanofono) non si profila a breve una soluzione concreta.

 

Arriveremo alla Assemblea con strumenti importanti che ci consentiranno di decidere se intraprendere in autonomia nuove strade. In particolare, la ricerca che abbiamo realizzato sulle condizioni di lavoro dei giornalisti in Ticino, affidata al collega Michele Andreoli,  sta per concludersi; essa costituirà il punto di partenza per qualunque iniziativa.

 

Abbiamo ritardato la convocazione dell’Assemblea proprio per aspettare che l’indagine voluta dalla nostra Associazione fosse prossima alla conclusione. D’intesa con Impressum, SSM e Syndicom l’indagine verrà presentata alla stampa il 13 di giugno.

 

Quest’anno quindi sarà particolarmente importante venire alla Assemblea. Assieme decideremo ciò che intendiamo fare e fino a dove vogliamo spingerci. Vi invito calorosamente a partecipare numerosi e a sollecitare i colleghi a venire.

 

In attesa di incontraci, un cordiale saluto a tutti.

 

Ruben Rossello, presidente ATG

Invito / Einladung Assemblea della sezione dei giornalisti indipendenti 

Einladung

Gerne bekräftige ich meine Einladung für die GV der Freischafenden Journalisten der Deutschschweiz, Tessin und Graubünden, von impressum in Sarnen am 28. Juni 2014.

Tutti i giornalisti indipendenti svizzeri italiani e romanci sono invitati il 28.6.14 a Sarnen per l'Assemblea Generale.
 
Bitte teilen Sie dies Ihren Kollegen und Kolleginnen mit. Danke!

Bitte eine Teilnahme bis spätestens am 20. Juni über Mail: redaktion@dr-obwaldner.ch anmelden. Danke.

Im Namen des Vorstandes
Die Freien der Deutschschweiz
Coray Daniel / Organisator

************************
Redaktion D’r Obwaldner
Postfach 852
6060 Sarnen 2
www.dr-obwaldner.ch

 

 

 

 

Comunicato Stampa
Basilea, 21 marzo 2014

I giornalisti di impressum sostengono l’iniziativa sui salari minimi perché promuove i contratti collettivi di lavoro (CCL).
Domandano inoltre delle negoziazioni degne per gli impiegati licenziati ai giornali “Landbote” e "Zürcher Landzeitungen".

L’assemblea dei delegati d'impressum del 21 marzo 2014, tenutasi a Basilea ha adottato 2 risoluzioni.

Risoluzione: I giornalisti dicono Sì all’iniziativa sui salari minimi!

Il 18 maggio 2014 Cantone e popolo svizzero decideranno sul seguente testo di modifica costituzionale:
“La Confederazione e i Cantoni adottano misure intese a proteggere i salari sul mercato del lavoro. A tal fine promuovono in particolare la determinazione nei contratti collettivi di lavoro di salari minimi usuali per il luogo, la professione e il ramo, nonché la loro osservanza.” (…)
Molti collaboratori dei media lavorano in Svizzera senza alcuna convenzione collettiva di lavoro che prevede dei salari minimi. In questo modo si nuoce alla qualità dell’informazione, che sta alla base della formazione delle idee politiche dei cittadini.
Per questa ragione i delegati di impressum sostengono l’iniziativa sui salari minimi.


Risoluzione: Per delle negoziazioni eque d’un piano sociale presso Tamedia!

I giornalisti d'impressum chiedono a Tamedia di sedersi al tavolo delle trattative per stabilire un piano sociale equo.

Tamedia è un’importante gruppo che offre dei posti di lavoro attrattivi e riesce nello stesso tempo a fare degli utili. Questo successo, degno di ammirazione, è dovuto alla Direzione così come ai collaboratori.
impressum chiede a Tamedia, di comportarsi in modo equo verso i collaboratori che oggi vengono licenziati per delle ragioni economiche. L’equità significa che i lavoratori devono poter negoziare un piano sociale ad armi pari. I collaboratori devono poter intraprendere le trattative appoggiati delle proprie associazioni di categoria.
È in questo modo, che in tempo difficili, un piano sociale degno di questo nome, è stato concluso nel 2009.

Queste risoluzioni sono state adottate il 21 marzo 2014 dall’assemblea dei delegati d'impressum.

Ulteriori informazioni:
Urs Thalmann, direttore, 076 420 26 56

 



 
Giornalismo, bellezza! Incontri e conferenze nel 2014 

 

 

Una serie di appuntamenti tra marzo e giugno, promossi dall'ATG con EJO e CORSI  in cui dibatteremo alcune delle questioni piu attuali e significative del giornalismo di oggi, con autorevoli colleghi e studiosi di giornalismo.

Oltre agli appuntamenti gia previsti nella locandina, il ciclo di incontri sul giornalismo continuerà in autunno con altri dibattiti.  
A cominciare dal 25 settembre, con una serata sul giornalismo d'inchiesta con Peter Gomez (Il fatto quotidiano), Pablo Trincia (le Jene, vincitore del premio Ilaria Alpi 2013) e Aldo Sofia.

 

 

 

pdf Scarica il volantino , 484.3 KB
NUOVI SCONTI


- dal 1.1.2014 concedono il 50% di sconto sul prezzo annuale di abbonamento i seguenti giornali e riviste (allegare fotocopia della tessera ATG alla richiesta):
* Rivista di Lugano

* Rivista di Locarno

* Rivista del Mendrisiotto

* Area
* Solidarietà
* Il nostro Paese (STAN)

* Ticino Magazine

* La Borsa della spesa

- Ticino by Night: abbonamento annuale a 20.- invece di 35.-

- L'editore Dadò concede a tutti i soci ATG il 40 % di sconto sul volume "Giornalismo nella Svizzera italiana, 1950-2000" di E.Morresi (in libreria in primavera)

- i negozi Ecostore di Lugano, via Lambertenghi, Chiasso via Bossi, Bellinzona via al Portone concedono il 10 % di sconto a tutti i nostri soci sui prodotti Ecostore (inchiostro per stampanti, ...)



 
Comunicato stampa 17.12.2013

Nuovo Contratto Collettivo di Lavoro per i giornalisti romandi e risoluzione a favore del Ticino

- L’Associazione Ticinese dei Giornalisti, sezione di impressum, comunica che venerdì scorso l’Assemblea straordinaria dei delegati di impressum riunita a Friborgo, ha accettato a maggioranza il nuovo Contratto Collettivo di Lavoro (CCL) dei giornalisti romandi. Dal 1.1.2014 i 2'000 giornalisti romandi avranno cosi un nuovo CCL in sostituzione di quello precedente, disdetto unilateralmente dagli editori alcuni mesi fa, a motivo della crisi strutturale ed economica dei media.

L’Assemblea di impressum, dopo una lunga e a tratti accesa discussione, ha preferito questa nuova convenzione collettiva al vuoto contrattuale, che un rifiuto avrebbe comportato. E ciò nonostante il fatto che il nuovo CCL non preveda più gli scatti salariali automatici della Convenzione precedente.

Di fronte all’intransigenza degli editori, che chiedevano la soppressione di qualunque garanzia salariale, Impressum è riuscita ad ottenere un salario minimo d’entrata per i giornalisti al primo anno di lavoro di 5'843.- fr e un sistema di colloqui obbligatori in base ai quali ogni due anni verrà decisa la progressione salariale individuale per ogni giornalista. Gli editori si sono impegnati a garantire una progressione analoga a quella del passato (2'000 fr. circa in 15 anni). I criteri previsti dalla CCL per gli scatti salariali individuali sono la qualità del lavoro, l’anzianitâ di servizio, i salari del mercato svizzero e la situazione economica dell’impresa.

L’Assemblea di impressum ritiene che il nuovo CCL consenta di ottenere condizioni di lavoro migliori rispetto al rischio di un vuoto contrattuale simile a quello che vivono i colleghi svizzeri tedeschi e ticinesi da ormai 10 anni. Il CCL dei giornalisti romandi conferma tutti i diritti a fin qui acquisiti (i salari) e tutte le conquiste sociali ottenute negli scorsi anni, tra cui i minimi dei giornalisti liberi e dei fotografi. In alcuni punti la nuova CCL migliora ulteriormente tale situazione (congedo pagato per la nascita di un figlio, protezione contro il licenziamento) e soprattutto riattiva la Commissione paritetica tra editori e giornalisti, nella quale sarà possibile discutere gli impegni assunti dalle due parti.

In questo senso impressum ritiene che gli editori si siano impegnati con uno spirito nuovo che andra’ verificato durante i tre anni di durata della CCL.

Il nuovo CCL è stato accettata dal 70 % dei giornalisti romandi e dalla stragrande maggioranza dell’Assemblea. Decisivo è stato l’appello del presidente dei giornalisti liberi affinché venisse accettato il nuovo CCL e non si cadesse nella situazione che caratterizza la Svizzera tedesca e il Ticino, dove, senza contratto collettivo, si registrano le condizioni peggiori per i giornalisti.

- All’unanimità (vedi fotografia allegata, liberamente utilizzabile) è stata poi votata la risoluzione che esorta la presidenza di Schweizer Media, l’associazione degli editori svizzeri tedeschi e ticinesi, a sottoporre entro il 18 di dicembre alla propria Assemblea l’accordo sulle condizioni contrattuali minime concluso negli scorsi mesi tra il comitato di impressum e quello di Schweizer medien. Se la tale raccomandazione non dovesse essere seguita, impressum ne dedurrà che il partenariato con gli editori svizzeri tedeschi e ticinesi non è più possibile.

Il Comitato dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti

 

 

 

 



 
L'assemblea dei delegati impressum accetta il nuovo contratto collettivo della Svizzera romanda

impressum : - les délégués ont dit oui à la CCT 2014 - les délégués demandent un nouveau contrat collectif pour la Suisse Alémanique et le Tessin

Réunis le 13 décembre 2013 à Fribourg, les délégués de l’assemblée extraordinaire d’impressum ont accepté à la majorité la nouvelle CCT 2014 pour les journalistes romands. Le débat ne s’est toutefois pas déroulé sans opposition du fait que le texte ne comporte plus de barème des minimas pour les employés. Les délégués ont cependant préféré cette CCT qui reste riche dans son contenu à un vide conventionnel dangereux pour la profession. Les délégués ont demandé davantage de partenariat social grâce à une réactivation de la commission paritaire. Avec une résolution adoptée à l'unanimité les délégués demandent à Schweizer Medien de s'exprimer sur le projet de contrat collectif déjà négocié pour la Suisse allemande et le Tessin.



 
L'Assemblea denuncia il degrado delle condizioni di lavoro 

Lugano, sabato 13 aprile 2013
 

“L’assemblea dell’ATG, pur restando fedele alla sua neutralità in ambito politico, e quindi non esprimendosi a favore o contro l’iniziativa sui salari minimi, ritiene che vista l’eccezionale situazione attuale causata dalla mancanza di un CCL da ormai quasi dieci anni, il successo dell’iniziativa potrebbe avere effetti positivi anche per le professioni legate al giornalismo.” E’ questa la risoluzione sull’iniziativa popolare federale «Per la protezione di salari equi (Iniziativa sui salari minimi)», adottata dall’Associazione ticinese dei giornalisti – sezione di Impressum- al termine dell’Assemblea ordinaria che si è tenuta sabato all’Hotel Colorado di Lugano. Proprio la preoccupazione del deterioramento della situazione professionale e salariale di chi opera nei media è stata al centro della relazione del presidente dall’Atg, Ruben Rossello. E’ stato infatti evidenziato come la categoria aspetti il rinnovo del contratto collettivo di lavoro disdetto dagli editori nel 2004. Da allora – ha precisato Rossello- la vita di chi opera nei media si è fatto più insicuro, talora precario. “Restano molte incertezze, se non addirittura degli abusi, su molte questioni importanti: gli scatti di anzianità, la compensazione del carovita, il pagamento degli straordinari”. In generale per i giornalisti il 2012 è stato un anno difficile: la categoria è stata infatti colpita da diversi licenziamenti o da riduzioni di personale, in modo particolare nella stampa scritta. Inoltre è stato segnalato come cresca il fenomeno più nascosto e subdolo dell’ingaggio precario di redattori, e soprattutto di cameraman, fotografi, operatori di radio e televisioni con livelli retributivi fuori da qualunque regola e criterio. “La crisi economica e la vicinanza della frontiera- ha specificato Rossello- rendono facile il reperimento di professionisti a basso costo, talora forse nemmeno di professionisti che si prestano a fornire, a chi lo chiede, “contenuti giornalistici”. Diversi episodi, di cui l’associazione è venuta a conoscenza, parlano di un giornalismo ridotto a merce, merce di poco conto, di dubbia qualità e pagata poco. Per questa ragione l’Atg ha deciso di affidare il compito a un giornalista associato di fotografare la realtà di chi opera nei media e di stilare un rapporto nei prossimi mesi.
Infine, l'assemblea Atg ha eletto Giogia Reclari (Cdt) e Generoso Chiaradonna (laRegione) nuovi membri di comitato.
 

Consegnato il Premio di giornalismo della Svizzera italiana 

Sala stracolma, mercoledi sera 20 marzo, alla cerimonia di assegnazione della
6. edizione del Premio di Giornalismo della Svizzera Italiana tenutasi all’Hotel Splendide Royal. Tra i molti presenti i consiglieri di Stato Manuele Bertoli e Marco Borradori, il sindaco di Lugano Giorgio Giudici, il Console generale di Svizzera a Milano Baggi, il direttore generale della Corner Banca Paolo Cornaro.
 

 

La consegna dei premi è stata preceduta da un interessante incontro con Ferruccio de
Bortoli, giornalista, direttore del Corriere della Sera. De Bortoli è considerato uno dei più autorevoli giornalisti italiani, un professionista che, partendo come praticante al Corriere dei Ragazzi, ha saputo percorrere tutte le tappe della mestiere di giornalista, sino alla direzione di importanti giornali di valore europeo quali Il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera. Durante la conversazione con Peter Schiesser, direttore di Azione, de Bortoli ha descritto il momento di profonda ristrutturazione che attraversa tutta la stampa mondiale, soffermandosi sulla situazione italiana e in particolare quella del Corriere della Sera, che proprio in questi giorni è fermo per uno sciopero indetto dal Comitato di Redazione contro i tagli previsti dalla proprietà.
La Giuria presieduta da Aldo Bertagni, vicedirettore de La Regione, ha attribuito sei premi e una menzione.

Le altre fotografie si trovano qui.

doc L'elenco dei premiati: comunicato stampa , 30.5 KB
FIRMA LA PETIZIONE! 

Sottoscrivi questa petizione online in difesa dei Contratti collettivi di lavoro, lanciata da ATG a sostegno dei colleghi della Svizzera romanda e della situazione vissuta da anni in Ticino e Svizzera tedesca, dove il CCL è ormai un vecchio ricordo! 

 

CdT - GdP: presa di posizione 

L'ATG ha preso posizione sulla rinnovata collaborazione in ambito tecnico e redazionale fra Giornale del Popolo e Corriere del Ticino, annunciata il 2 ottobre e che comporterà pure il taglio di alcuni posti di lavoro. 

 

pdf Il comunicato stampa del 4 ottobre 2012 , 13.8 KB
Il Comitato ATG interviene nella vertenza Casinò Lugano - Falò 

Dopo che la società Casino Lugano SA ha deciso d'impugnare il decreto di non luogo a procedere emesso dal procuratore pubblico nei confronti del giornalista RSI Gianni Gaggini della trasmissione Falò, il Comitato ATG ha deciso di prendere posizione con il comunicato stampa in allegato.

 

Lugano, 7 settembre 2012

pdf Comunicato ATG 7.09.12 , 21.8 KB
Premio svizzero per il giornalismo locale 

III edizione del Premio svizzero per il giornalismo locale e XXII edizione del Premio svizzero per la fotografia giornalistica

Possono essere presentati tutti gli articoli giornalistici che sono stati pubblicati, risp. diffusi, a mezzo stampa, radio, TV od online. I lavori possono provenire da tutti i settori tematici e da tutte le regioni della Svizzera. Per quanto riguarda il contenuto, devono corrispondere al genere del giornalismo locale, avere un nesso diretto con l’attualità, essere redatti in una delle quattro lingue nazionali ed essere stati pubblicati in Svizzera.

Sono ammesse fotografie giornalistiche di ogni tipo (attualità, sport, arte, scienza, quotidianità, natura, etc.), foto singole, in bianco e nero o a colori, come pure serie di fotografie.

Saranno valutati i lavori pubblicati o diffusi in forma invariata tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del relativo anno del concorso.

In allegato, il bando di concorso

 

 

pdf Ausschreibung I , 864.1 KB


 


 


 


 


 


 

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