Chiesto il ritiro dei licenziamenti al Corriere del Ticino

24 maggio 2019 Questa mattina ATG impressum ha incontrato i vertici del Corriere del Ticino a seguito della decisione di licenziare 7 collaboratori e di procedere al pre-pensionamento di altre due persone. Questa decisione scioccante, considerata una delle pagine più tristi della storia del Corriere del Ticino, ha destabilizzato l’ambiente di lavoro, creato forte delusione e grande demotivazione tra il personale. In occasione dell’incontro di questa mattinasi è voluto verificare che non ci fossero violazioni per mancata notifica di licenziamento collettivo (art. 335d CO). È stata avanzata formalmente la richiesta di ritirare tutti i licenziamenti pronunciati e di intavolare una trattativa volta a trovare delle misure di risparmio alternative. È stato chiesto che la trattativa avvenga con il coinvolgendo il personale che, oggi più che mai, ritiene necessario intervenire attivamente nella regolamentazione delle condizioni di lavoro. A tal proposito va segnalato positivamente il fatto che la direzione si è formalmente impegnata nel rafforzare il partenariato sociale. Sono state inoltre avanzate critiche in riferimento al fatto che fosse stato considerato un “piano sociale” l’accordo risolutore proposto ai collaboratori licenziati. In via subalterna è stato chiesto, e ottenuto, di prorogare di 2 settimane il termine entro il quale i collaboratori coinvolti sono stati chiamati ad accettare il cosiddetto “piano sociale”. I rappresentati sindacali si sono in seguito riuniti in una frequentata assemblea nel corso della quale il personale che ha deciso di costituire un gruppo di lavoro che valuterà la possibilità di creare un comitato di redazione entro breve. Per ulteriori informazioni: Roberto Porta - Presidente ATG impressum - 079 697.67.87

Roberto Porta nuovo presidente ATG

 Roberto Porta, responsabile della Redazione nazionale del Radiogiornale della RSI, è il nuovo presidente dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti. Porta subentra a Ruben Rossello ed è stato eletto oggi per acclamazione nel corso dell’Assemblea annuale dell’ATG. I soci hanno ringraziato Ruben Rossello per l’impegno profuso nei sei anni da presidente.

Al termine dei lavori, l’Assemblea ATG ha votato all’unanimità una risoluzione che richiama gli editori ad una maggiore comprensione del fenomeno dei giornalisti freelance, collaboratori dei media stampati ed elettronici.

L’abbassamento delle tariffe delle collaborazioni rende difficile oggi per un professionista immaginare di vivere con questo mestiere. L’Assemblea invita altresì la RSI ad evitare tagli nei programmi culturali, in un momento in cui, grazie anche al ruolo i servizio pubblico, resta uno dei pochi media ancora in grado di proporre un’offerta culturale completa.

Risoluzione completa

L’Assemblea dell’Associazione Ticinese dei Giornalisti, riunita oggi in seduta ordinaria, richiama gli editori al problema crescente dei molti giornalisti freelance collaboratori dei giornali e dei media elettronici, la cui remunerazione negli anni è scesa fino a rendere difficile continuare a vivere di questo mestiere. Se si vuole che ai giornali collaborino dei giornalisti professionisti e non solo chi riesce a vivere con un altro mestiere, le collaborazioni vanno adeguatamente compensate. Il principio della giusta remunerazione, in base alla formazione, l’esperienza e il tempo impiegato è un principio che va riaffermato anche nell’ambito dei collaboratori dei mass media.

L’Assemblea richiama anche la RSI a voler applicare le misure di risparmio previste toccando il meno possibile l’offerta di programmi culturali, in particolare a Rete 2. Proprio in un momento di crisi dei giornali e dei media in generale, con tagli continui all’offerta culturale, il servizio pubblico deve potersi collocare in controtendenza assicurando quell’offerta che gli altri media non riescono a proporre. Ciò è stato anche il senso del largo sostegno avuto dal Paese alcuni mesi fa quando venne respinta l’iniziativa No Billag.