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Chiusura del Giornale del Popolo, sconcerto e prospettive

L'Associazione ticinese dei giornalisti esprime grande sconcerto e grande tristezza per l'annuncio dell'imminente chiusura, dopo 92 anni, del Giornale del Popolo. Una decisione che comporta una grave perdita per il panorama mediatico ticinese, privato di una voce originale che ha contribuito in modo significativo a garantire il pluralismo della stampa e del dibattito pubblico; e che porterà purtroppo al licenziamento di decine di colleghi e di impiegati amministrativi.

Ciò che sorprende non è solo la subitanea decisione della chiusura, che sappiamo determinata in larga parte dal fallimento di Publicitas, in arretrato di 4 mesi nel pagamento degli annunci già pubblicati sul giornale. Ci amareggia il modo con cui è stata gestita la crisi del giornale da parte dell'editore, che non ha voluto entrare nel merito di un'ipotesi di trasformazione del quotidiano in settimanale e che nelle scorse settimane non ha coinvolto la direzione e i giornalisti nella ricerca di altre soluzioni.

L'ATG non può che sottoscrivere l'appello della direttrice Alessandra Zumthor ai sostenitori del giornale e a chi ha a cuore il giornalismo della stampa in Ticino affinché la voce del Gdp non scompaia.

Ricordiamo in ogni caso che di fronte ai licenziamenti collettivi di una certa ampiezza vi è l'obbligo di presentare un piano sociale. Così come evidentemente esiste il dovere morale di alleviare il più possibile le conseguenze dei licenziamenti per colleghi che, qualcuno da più di 20 anni, hanno dedicato ogni energia e impegno per garantire l'uscita e la qualità del giornale. L'ATG sarà a fianco dei colleghi nella ricerca di valide soluzioni.

Da ultimo non possiamo non rilevare le conseguenze per la stampa tutta della cattiva gestione aziendale di quello che un tempo era il colosso della Publicitas. La libertà e il pluralismo della stampa sono beni troppo preziosi perché il mondo politico non si interroghi sulle tante ristrutturazioni e sparizioni di titoli a cui assistiamo da tempo anche in Svizzera.

Il comitato dell'Associazione dei giornalisti svizzeri

Lanciata la campagna per un nuovo CCL dei media

Con il sito www.mediengav.ch l'associazione dei giornalisti di impressum e il sindacato dei media syndicom il 26 febbraio scorso hanno lanciato la campagna «Per un CCL dei media subito!». È la prima risposta alla decisione dell'associazione dei media svizzeri di inserire in agenda le trattative per un Contratto collettivo di lavoro tra gli obiettivi per il 2016. Il sito, qui online anche in italiano, riunisce le informazioni sulla campagna e comunica azioni ed eventi correlati e fornisce altresì aggiornamenti costanti sugli sviluppi delle trattative.

Invitiamo tutti voi operatori dei media – sia con un un posto fisso che freelance – ad esprimere le vostre aspettative in merito ad un nuovo CCL nel grande Questionario-Online, per permettere a syndicom e impressum di poter rappresentare al meglio le vostre richieste durante le trattative con i datori di lavoro.

Date un´occhiata al sito, ne vale la pena! Giornalisti, editori e politici lasciano la loro Testimonianza per un nuovo CCL e spiegano perché il settore dei media ha finalmente bisogno di un Contratto collettivo di lavoro. Gli statements vengono costantemente aggiornati – nuovi testimonials sono sempre i benvenuti!

Segui la campagna su Twitter e Facebook.


Agenda

Freitag, 1. Juni 2018

Helsinki Zürich

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Workshop für Journalistinnen und Journalisten

5. Juni 2018 in Bern

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5.6.2018

Lissabon

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Donnerstag, 14. Juni

im Technopark in Zürich

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den Fakten auf der Spur

15.-16. Juni 2018

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Am Samstag, 23. Juni 2018 findet das traditionelle Fussballturnier der Redaktionen in Marly statt.

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Arbeitstechniken und Werkzeuge für interaktive und multimediale Geschichten

14.-15. September 2018

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vom 26.01.-31.12.2018

Archives cantonales vaudoises, in Dorigny-Lausanne.

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