ATG, Syndicom e SSM in difesa di Renato Minoli
e di tutti i colleghi presi di mira dalla Lega dei ticinesi
e di tutti i colleghi presi di mira dalla Lega dei ticinesi
Il Sindacato svizzero dei mass media (SSM), l’Associazione ticinese dei giornalisti (impressum) e il Sindacato svizzero della comunicazione (syndicom), condannano e si oppongono fermamente ai metodi denigratori, offensivi e intimidatori contro i giornalisti, che svolgono il loro lavoro. L’ultimo caso è quello di Renato Minoli.
La critica è sempre lecita, ma in questo caso il “Mattino online”, il “Mattino della Domenica” e “10 Minuti” non hanno fatto altro che rovesciare insulti rozzi e pesantissimi sul giornalista delle Cronache regionali, reo di non aver confezionato un pezzo secondo i dettami di via Monte Boglia. Il solito inaccettabile metodo del Mattino, che non si può considerare giornalismo. Non è la prima volta e temiamo non sarà l’ultima.
Lugano, 30 novembre 2011
La critica è sempre lecita, ma in questo caso il “Mattino online”, il “Mattino della Domenica” e “10 Minuti” non hanno fatto altro che rovesciare insulti rozzi e pesantissimi sul giornalista delle Cronache regionali, reo di non aver confezionato un pezzo secondo i dettami di via Monte Boglia. Il solito inaccettabile metodo del Mattino, che non si può considerare giornalismo. Non è la prima volta e temiamo non sarà l’ultima.
Lugano, 30 novembre 2011
Benvenuto nel sito del'Associazione Ticinese dei Giornalisti, sezione cantonale di "impressum, I giornalisti svizzeri" (nuova denominazione della Federazione Svizzera dei Giornalisti).
L'ATG è in Ticino l'associazione professionale con il maggior numero di giornalisti iscritti: sono oltre 300. Tra i suoi principali scopi vi è la trattativa per il contratto collettivo di lavoro e la sua applicazione. Garantisce consulenza e protezione giuridica ai suoi associati.
Il Corso di giornalismo 2010-2011 si è concluso con l´elaborazione dei lavori di diplomi e gli esami orali sostenuti a Lugano.
La cerimonia di consegna dei diplomi ha avuto luogo venerdì 14 ottobre nell´aula del Gran Consiglio a Bellinzona alla presenza del direttore del Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS) Manuele Bertoli, del presidente della Commissione dei Corsi Fabrizio Ceppi e del direttore Eugenio Jelmini, insieme alla presidente della commissione d´esame Monica Piffaretti e al direttore aggiunto della formazione professionale al DECS, Gianni Moresi.
Ecco l´elenco completo dei diplomati: Paolo Ascierto (laRegione), Paolo Bobbià (laRegione), Cecilia Brenni (GdP), Giona Carcano (CdT), Alessandro Chiara (RSI), Valentina Cravero (RSI), Valentina De Bianchi (Popolo e Libertà), Paola Delcò (Agricoltore Ticinese), Veronica Galster (Area), Sabrina Grandi (L´Informatore), Camilla Jolli (RSI), Claudio Lo Russo (laRegione), Davide Milo (Ticinonline), Giorgia Reclari (CdT), Sara Rossi (Rivista Tre Valli), Alessandra Spataro (RSI), Patrick Stopper (CdT), Annamaria Valenti (RSI) e Nicola Zala (RSI).

La foto è di Maurizio Gonnella (CdT).
La cerimonia di consegna dei diplomi ha avuto luogo venerdì 14 ottobre nell´aula del Gran Consiglio a Bellinzona alla presenza del direttore del Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS) Manuele Bertoli, del presidente della Commissione dei Corsi Fabrizio Ceppi e del direttore Eugenio Jelmini, insieme alla presidente della commissione d´esame Monica Piffaretti e al direttore aggiunto della formazione professionale al DECS, Gianni Moresi.
Ecco l´elenco completo dei diplomati: Paolo Ascierto (laRegione), Paolo Bobbià (laRegione), Cecilia Brenni (GdP), Giona Carcano (CdT), Alessandro Chiara (RSI), Valentina Cravero (RSI), Valentina De Bianchi (Popolo e Libertà), Paola Delcò (Agricoltore Ticinese), Veronica Galster (Area), Sabrina Grandi (L´Informatore), Camilla Jolli (RSI), Claudio Lo Russo (laRegione), Davide Milo (Ticinonline), Giorgia Reclari (CdT), Sara Rossi (Rivista Tre Valli), Alessandra Spataro (RSI), Patrick Stopper (CdT), Annamaria Valenti (RSI) e Nicola Zala (RSI).

La foto è di Maurizio Gonnella (CdT).
Il fronte dei giornalisti e delle giornaliste dei mass media ticinesi si mostra più che mai unito e, di fronte alle critiche ingiuste di cui spesso è vittima la professione, ai radicali tagli avvenuti in molte redazioni e all’impossibilità spesso di partecipare a offerte di formazione e aggiornamento, risponde proponendo vie d’uscita chiare, attuabili e complete contenute in un manifesto per un giornalismo di qualità (cfr. allegato).
L’Associazione Ticinese dei Giornalisti (ATG-impressum), SSM e Syndicom hanno deciso di risvegliare lunedì 9 maggio, in occasione dell’insediamento del nuovo Parlamento cantonale, l’interesse verso la categoria, che ha vissuto negli ultimi anni momenti di estrema insicurezza e scarsa considerazione.

(foto Ti-Press)
Manifesto per un giornalismo competente, indipendente, autorevole, 175.5 KB
L’Associazione Ticinese dei Giornalisti (ATG-impressum), SSM e Syndicom hanno deciso di risvegliare lunedì 9 maggio, in occasione dell’insediamento del nuovo Parlamento cantonale, l’interesse verso la categoria, che ha vissuto negli ultimi anni momenti di estrema insicurezza e scarsa considerazione.

(foto Ti-Press)
Il nuovo Codice di procedura penale, che complica la vita a chi fa cronaca giudiziaria, ma anche lo stato professionale sempre più precario grazie al mancato rinnovo (da ben sei anni!) del Contratto collettivo di lavoro. Questi i temi forti che hanno animato l’assemblea dell’Associazione ticinese dei giornalisti (Atg, sezione di Impressum) riunita a Lugano sabato 9 aprile. (da laRegione Ticino, 11 aprile 2011)
Martedì 15 marzo 2011 è stato consegnato a Lugano il premio giornalisto ATG-Cornèr 2010
Ospite d'onore della serata, tenutasi all'Hotel Splendide, il giornalista e scrittore italiano Paolo Mieli

